Le grandi trasmissioni di successo e i nuovi esperimenti di comunicazione, i media tradizionali e quelli più innovativi, i volti che hanno segnato la storia della televisione italiana e i giovani che aprono nuovi scenari nel panorama della comunicazione.
Per quattro giorni Dogliani si trasforma in un laboratorio nazionale in cui pensare e discutere la televisione di oggi e quella del futuro.
Il palcoscenico del Festival vede alternarsi protagonisti affermati e autorieditori tradizionali e professionisti dell’universo multimedialeproduttori sconosciuti al grande pubblico e star del piccolo schermo.
Dogliani diventa il centro del nuovo universo dei media, un paese-antenna animato da incontri e dibattiti che mettono a confronto diverse generazioni di Tele-protagonistiTele-visionari Tele-dipendenti per progettare, a partire dalla televisione di oggi, la televisione di domani.
Il racconto dei backstage delle più importanti carriere televisive s’intreccia con altre storie del mondo dei media: dal percorso che porta un’idea a diventare un format e poi una trasmissione fino ai più piccoli esperimenti che si misurano con i social network, gli smartphone, i tablet, le Web Tv e lo stile comunicativo in una società connessa 24 ore su 24.
case history delle trasmissioni più influenti e innovative permettono di capire le sperimentazioni in atto e il percorso che conduce alla convergenza fra vecchi schermi e nuovi dispositivi interattivi, nel passaggio epocale da una televisione soltanto guardata a una più partecipata.
Dogliani ospita l’unico festival italiano dedicato alla Televisione in tutte le sue multiformi declinazioni, diventando un punto di riferimento imprescindibile per esperti e grande pubblico: un luogo dove capire la Tv che guarderemo nel futuro.
Un Festival accessibile e gratuito che porta in Piazza Umberto I e in Piazza Carlo Alberto le grandi questioni della comunicazione contemporanea multipiattaforma, grazie alla combinazione di incontri dedicati all’attualità, all’approfondimento, all’inchiesta, alla cultura e all’intrattenimento. Si confrontano i vertici dei principali broadcaster nazionali, i protagonisti di grandi carriere televisive che hanno cambiato la storia della Televisione italiana e gli inventori di un nuovo modo di fare comunicazione.

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Edizione 2019 | #percezioni

Ciò che vediamo corrisponde alla realtà? L’esistenza oggettiva è vera o è un’illusione? È un’illusione, come il neuroscienziato Beau Lotto ci insegna. Noi cerchiamo di dare un senso a ciò che vediamo e di interpretarlo per “sopravvivere” al meglio.

Costruiamo un mondo che ci appare reale perché è utile. Ma la consapevolezza della differenza tra la realtà e le forme con cui è percepita può portare a sviluppare una nuova creatività, ad una innovazione in tutti i campi: dal lavoro ai sentimenti.

Ma questa consapevolezza abita in ognuno di noi? E quanto i media influiscono sulle nostre percezioni e sul processo della nostra psiche?
I media sono la moderna Agorà? Sono la misura e la forma stessa del nuovo pensiero politico? Le trasmissioni TV influenzano l’evoluzione dei nostri comportamenti sociali? I documentari reinventano la nostra storia?

Questo il tema centrale della prossima edizione del Festival a cui si aggiungeranno incontri con personaggi del piccolo schermo, firme del giornalismo e protagonisti del web.

4 giorni ricchi di dialoghi, confronti e sguardi verso il mondo di domani.